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Di pancia (e altri organi vitali)

12,35

Autrice: Alessandra Racca
Collana: Interno Libri
ISBN: 9791281315181
Data di pubblicazione: 3 maggio 2024
Pagine: 104
Formato: 11×17 cm

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Descrizione

Il viaggio intimo e universale della nascita, della maternità, è affrontato in questa nuova opera di Alessandra Racca con delicatezza e ironia, andando a sondare tutti i dubbi e le domande, le gioie e le paure, la forza e le fragilità, che un evento di questo tipo porta con sé. L’autrice, con il suo sguardo acceso sui dettagli del quotidiano, intraprende il dialogo interiore tra un prima e un dopo, con sé stessa e con un figlio immaginato, e poi con il figlio vero e proprio nei suoi primi mesi e anni di vita. Di pancia (e altri organi vitali) è un’investigazione sul senso di essere madre (o di non esserlo), una raccolta sull’attesa, i cambiamenti, il sentirsi inadatti, l’amore, il pensarsi e riconoscersi famiglia nel nostro tempo. È un’opera che riesce ad andare in profondità dentro queste tematiche complesse con leggerezza, ma è anche un libro sul corpo che cambia, che genera, che ci parla, un canto per la vita, nella vita.

 

Ho quarant’anni

Si misurano quarant’anni di madre:
troppi
bene così
sarai stanca
ognuno ha i suoi tempi
il corpo non
avresti dovuto.

Che hai fatto in tutto questo tempo?

Ho raccolto i minuti
ho amato le ore
ho esplorato i secondi
ho riempito il baule
ho scelto le parole
ho atteso l’ora giusta, la nostra
quando è venuto il tempo di dirti:
vieni, figlio, iniziamo a giocare

 

*

 

Cicatrice

Fra la promessa dell’esistere
e l’esperienza di te
c’è un margine

sul mio corpo il segno
d’esser stata soglia

 

*

 

Venuzze

Da qualche anno a inizio estate
affiorano
come ragnatele colorate
nidi di vene sottili sotto pelle

Guardo le gambe e mi dico
è così che si manifesta il tempo

Dove stavano prima
questi segni?
Perché vengono
a galla ora?

Seduta sulla sponda del mio corpo
affronto questi inizi d’estate
scrutando ciò che sale in superficie
dal profondo

Seduta sulle sponde del mio corpo
ho occhi di bambina
sul corpo di mia nonna

eppure queste gambe sono mie
a me tocca affrontare ora
la mia parte di mistero