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Eppure, il cielo

17,10

Autore: Tom Pearson
Cura e traduzione: Andrea Sirotti
Collana: Interno Books
ISBN: 979-12-81315-03-7
Data di pubblicazione: 5 giugno 2023
Pagine: 208
Formato: 13×19 cm

Collana:

Descrizione

“Eppure, il cielo” è una mitologia speculativa resa attraverso la poesia e l’arte che combina i racconti di Icaro e del Minotauro e crea per loro una maturità condivisa attraverso una corrispondenza di frammenti scritti, artefatti, ecofatti ed effimeri. Ricordi frammentati, reliquie e confessioni si combinano in un labirinto di sogni febbrili e meditazioni che contemplano l’innocenza e l’esperienza, la guerra e la pace, l’esilio e il ritorno a casa, la fuga e il fallimento, l’amore e la perdita.

 

 

Prologue:
Waters That Know Our Names

My departure instigated his exit,
Longer, slower, more deliberate, the way
Of the sensitive, thoughtful and reflective,
Even through heartbreak.

Storm clouds from the era of our grandmothers
Gathered over us, blowing in from the sea,
Mothers from the hills where on the lowest klines
They’d lounge and listen

Then turn to night and a harvest of sorrows,
Pack for tomorrow to leave the land of our
Ancestors, exiled to waters that have seen
Us a thousand times.

 

Prologo:
Acque che ci conoscono per nome

La mia partenza fomentò la sua uscita,
più lunga, più lenta, più deliberata, al modo
riflessivo e pensieroso di chi è sensibile,
benché col cuore a pezzi –

Nubi di burrasca dall’era delle nostre nonne
si raccolsero su di noi, soffiando dal mare,
le madri dalle colline dove sui clini più bassi
indugiavano in ascolto

poi rivolti alla notte e a una messe di dolori,
prepariamoci a lasciare domani la terra dei nostri
antenati, esiliati in acque che ci hanno visti
migliaia di volte.

 

*

 

 

vii. Revisions

Fourteen dates remembered, no one came,
The celebration that ended early as
We walked into the abyss and out on our
Own ceremony—

Made sacred, your hands around my neck,
Revisions for later life, all inventions.
Who else would remember it that way in
The nightly telling?

When autumn found us below the hill, I
Ran and you followed. Three months later, at the
Temple, whispers among those assembled there,
We found each other

Through a miscommunication, you and I,
Your hands around my neck, squeezing my open throat.
You did remember, and they came in time to
Catch me as I fell.

vii. Revisioni

Quattordici date ricordate, nessuno venne,
festeggiamento che si concluse in anticipo mentre
camminavamo nell’abisso e fuori sulla cerimonia
di noi stessi –

Resi sacri, le tue mani intorno al mio collo,
revisioni per una vita futura, tutte invenzioni.
Chi altri se lo ricorderebbe così nel
notturno raccontare?

Quando l’autunno ci trovò sotto la collina,
io correvo e tu seguivi. Tre mesi dopo, al
tempio, sussurri tra chi vi era radunato,
noi ci trovammo

per un errore di comunicazione, io e te,
le tue mani intorno al mio collo, la mia gola aperta.
Te ne sei ricordato, e sono arrivati in tempo per
prendermi mentre cadevo.