Availability: Disponibile

La mia lettera al mondo. Nuova edizione ampliata

12,35

Autrice: Emily Dickinson
Curatela e traduzione: Andrea Sirotti
Collana: Interno Classici
ISBN: 9788885583924
Data di pubblicazione: 19 gennaio 2024
Pagine: 216
Formato: 13×19 cm

Collana:

Descrizione

La collana «Interno Classici», dopo il successo della prima edizione, riporta in libreria la nuova e ampliata antologia poetica dell’amata e universalmente riconosciuta Emily Dickinson. Un’edizione nella quale trovano spazio trenta ulteriori poesie, nuove correzioni e modifiche ai testi editi della prima pubblicazione, oltre alla prefazione del traduttore ampliata e riveduta, per scavare ancora più a fondo nella lingua e nell’opera di una poetessa imprescindibile e unica.

 

Son questi i giorni in cui gli uccelli tornano –
pochissimi di loro – giusto un paio –
per uno sguardo di saluto.

Son questi i giorni in cui i cieli riprendono
i vecchi – vecchi sofismi del giugno –
un errore azzurro e oro.

Oh, frode che non inganna l’ape.
il tuo essere plausibile quasi
incoraggia il mio credere.

Finché schiere di semi ne sian testimoni –
e piano nell’aria mutata
s’affretti una timida foglia.

Oh, sacramento dei giorni estivi,
ultima comunione nella caligine –
permetti a una fanciulla di unirsi.

Di condividere i tuoi sacri emblemi –
di spezzare il tuo pane consacrato
e gustare il tuo vino immortale!

These are the days when Birds come back –
A very few – a Bird or two –
To take a parting look.

These are the days when skies resume
The old – old sophistries of June –
A blue and gold mistake.

Oh fraud that cannot cheat the Bee –
Almost thy plausibility
Induces my belief.

Till ranks of seeds their witness bear –
And softly thro’ the altered air
Hurries a timid leaf.

Oh sacrament of summer days,
Oh Last Communion in the Haze –
Permit a child to join.

Thy sacred emblems to partake –
Thy consecrated bread to break
Taste thine immortal wine!

 

*

 

Sono nessuno! Tu chi sei?
Sei – nessuno – anche tu?
Allora siamo in due!
Non dirlo! Ne parlerebbero in giro – sai?

Che brutto – essere – qualcuno!
Che volgare – come una rana –
che gracida il tuo nome – per tutto giugno –
a un plaudente pantano!

I’m Nobody! Who are you?
Are you – Nobody – too?
Then there’s a pair of us!
Don’t tell! they’d advertise – you know!

How dreary – to be – Somebody!
How public – like a Frog –
To tell your name – the livelong June –
To an admiring Bog!

 

*

 

Questa è la mia lettera al mondo
che non ha mai scritto a me –
le semplici notizie dalla natura dette –
con tenera maestà

Il suo messaggio è affidato
a mani che non riesco a vedere –
per amore suo – dolci – concittadini –
teneramente giudicate – me

This is my letter to the World
That never wrote to Me –
The simple News that Nature told –
With tender Majesty

Her Message is committed
To Hands I cannot see –
For love of Her – Sweet – countrymen –
Judge tenderly – of Me

 

*

 

La mancanza di tutto – mi ha impedito
di provare mancanze minori.
Se non si vedeva nulla di più grande
del distacco di un mondo dai cardini
o dell’estinzione del sole
niente era così grande
da farmi alzare la fronte dal lavoro
per curiosità.

The Missing All – prevented Me
From missing minor Things.
If nothing larger than a World’s
Departure from a Hinge
Or Sun’s Extinction, be observed
’Twas not so large that I
Could lift my Forehead from my work
For Curiosity.

 

 

Emily Dickinson (1830-1886), poetessa americana tra le più amate, considerata tra i più grandi lirici moderni, ha trascorso l’intera esistenza a Amherst, nel Massachusetts, isolandosi volontariamente, nella propria stanza, durante gli ultimi anni della sua esistenza. Non ha mai pubblicato in vita alcun volume, tranne 7 poesie su riviste. Il lascito di 1775 componimenti poetici, pubblicati dopo la morte, ha sancito nel corso del tempo l’assoluta grandezza e unicità di questa poetessa.