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Tutte le poesie

Autore: Stephen Crane
Traduzione e cura di: Franco Lonati
Collana: Interno Classici
ISBN: 978-88-85583-67-2
Data di pubblicazione: 12 gennaio 2022
Pagine: 204
Formato: 13×19 cm

15,00 14,25

Product ID: 8424 Categoria:
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Stephen Crane (1871-1900) ha avuto un’enorme influenza sulla narrativa americana con romanzi e racconti che hanno ispirato i suoi contemporanei e le generazioni a venire, da Theodore Dreiser a Ernest Hemingway. La sua poesia ha invece ricevuto meno attenzione, malgrado sia, al pari della sua prosa, potente e affascinante. Il volume raccoglie, per la prima volta in traduzione italiana, l’intera produzione poetica di Crane: le due raccolte pubblicate in vita (I cavalieri neri e altri versi e La guerra è gentil) e altri componimenti pubblicati su giornali e riviste. Ne emerge una voce sincera e originalissima, che esprime il conflitto interiore del poeta, lacerato fra la credenza in un’entità superiore e il rifiuto dell’immagine del Dio cinico e crudele ereditata dalla sua rigida educazione metodista. Una voce che attacca con forza, ma anche con ironia, i mali del suo tempo e di ogni tempo: l’ipocrisia, la falsa sapienza, la sopraffazione, l’assurdità della guerra e della violenza.

 

I

Black riders came from the sea.
There was clang and clang of spear and shield,
And clash and clash of hoof and heel,
Wild shouts and the wave of hair
In the rush upon the wind:
Thus the ride of sin.

*

I

Cavalieri neri vennero dal mare.
E fu tutto un cozzare di lance e scudi,
e tutto uno sbattere di zoccoli e tacchi,
urla selvagge e ondeggiar di chiome
nell’assalto al vento:
ecco la cavalcata del peccato.

 

 

*

 

 

X

Should the wide world roll away
Leaving black terror
Limitless night,
Nor God, nor man, nor place to stand
Would be to me essential
If thou and thy white arms were there
And the fall to doom a long way.

*

X

Se il mondo intero rotolasse via
lasciando terrore nero
notte infinita
niente Dio, niente uomini, nessun posto dove stare
sarebbe per me essenziale
che ci fossi tu con le tue bianche braccia
e la caduta nell’abisso sarebbe lontana.

 

 

*

 

 

«What says the sea, little shell?
«What says the sea?
«Long has our brother been silent to us
«Kept his message for the ships
«Awkward ships, stupid ships».

«The sea bids you mourn, oh, pines
«Sing low in the moonlight.
«He sends tale of the land of doom
«Of place where endless falls
«A rain of women’s tears
«And men in grey robes
«—Men in grey robes—
«Chant the unknown pain».

«What says the sea, little shell?
«What says the sea?
«Long has our brother been silent to us
«Kept is message for the ships
«Puny ships, silly ships».

«The sea bids you teach, oh, pines
«Sing low in the moonlight.
«Teach the gold of patience
«Cry gospel of gentle hands
«Cry a brotherhood of hearts
«The sea bids you teach, oh, pines».

«And where is the reward, little shell?
«What says the sea?

«Long has our brother been silent to us
«Kept his message for the ships
«Puny ships, silly ships».
«No word says the sea, oh, pines
«No word says the sea.
«Long will your brother be silent to you
«Keep his message for the ships
«Oh, puny pines, silly pines».

*

«Cosa dice il mare, piccola conchiglia?
«Cosa dice il mare?
«Nostro fratello è stato a lungo in silenzio con noi
«ha tenuto il suo messaggio per le navi
«goffe navi, stupide navi».

«Il mare vi invita a piangere, oh, pini
«cantate tristi al chiar di luna.
«Egli vi manda storie dalla terra della sventura
«di un luogo in cui cade incessante
«una pioggia fatta di femminee lacrime
«e uomini in grigie vesti
«– Uomini in grigie vesti –
«salmodiano l’ignoto dolore».

«Cosa dice il mare, piccola conchiglia?
«Cosa dice il mare?
«Nostro fratello è rimasto a lungo in silenzio con noi
«ha tenuto il suo messaggio per le navi
«meschine navi, sciocche navi».

«Il mare vi invita a piangere, oh, pini
«cantate tristi al chiar di luna.
«Insegnate l’oro della pazienza
«gridate un vangelo di mani gentili
«gridate una fratellanza di cuori
«il mare vi invita a insegnare, oh, pini».

«E dov’è la ricompensa, piccola conchiglia?
«Cosa dice il mare?

«Nostro fratello è stato a lungo in silenzio con noi
«ha tenuto il suo messaggio per le navi
«meschine navi, sciocche navi».
«Il mare non dice una parola, oh, pini
«Il mare non dice una parola.
«Vostro fratello rimarrà a lungo in silenzio con voi
«terrà il suo messaggio per le navi
«oh, meschini pini, sciocchi pini».

Nota biografica

Stephen Crane nasce a Newark nel 1871 in una famiglia di lunga tradizione metodista. L’infanzia è segnata da frequenti malattie e l’adolescenza da un’istruzione discontinua. Anche il suo percorso accademico è tormentato e, dopo un semestre alla Syracuse University, abbandona gli studi per diventare giornalista e scrittore a tempo pieno. Dopo l’esordio col romanzo Maggie (1893), passato quasi inosservato, il successo arriva improvviso con Red Badge of Courage (1895), che gli regala la fama internazionale e opportunità di lavoro che lo portano a viaggiare in tutto il mondo. Pubblica anche la sua prima raccolta poetica che viene invece condannata dalla critica. Una certa tendenza all’autodistruzione lo porta a vivere una vita di eccessi e scandali che, unita alla salute precaria, lo consuma in fretta. Fa in tempo a pubblicare alcuni fra i migliori racconti della narrativa americana, altri brevi romanzi e una seconda silloge poetica. Muore nel 1900 in un sanatorio tedesco a soli 28 anni.